“Non siamo la malattia che abbiamo. Non dobbiamo essere identificati o classificati con una parola che indica l’aspetto esteriore, quasi cancellando la persona che è affetta da quella malattia o quel disturbo. Lo stigma che accompagna le vite dei nostri pazienti va combattutto, come le malattie che li affliggono”.
La cura delle persone con obesità mi ha sempre affascinato sin dagli anni della mia formazione. Negli anni di specializzazione all’Università Cattolica di Roma presso il Policlinico Gemelli mi occupavo di grandi obesi prima e dopo terapia chirurgica, calorimetria diretta ed indiretta, clamp euglicemici. Un approccio necessariamente organicista, metabolico, ma sempre senza perdere di vista la persona e la sofferenza che accompagna queste condizioni molto gravi e ricche di complicanze, non solo organiche.
Durante gli anni del mio lavoro presso gli Ospedali Riuniti di Foggia nella U.O.C. Universitaria di Endocrinologia, Diabetologia e Malattie Metaboliche ho continuato poi ad occuparmi di Obesità e DCA con una equipe di neuropsichiatri infantili, psichiatri, psicologi e dietisti, nonché di chirurghi bariatrici.
La mia determinazione vuole essere una risposta alle domande di quelle famiglie e di quelle persone che ogni giorno lottano contro malattie che solo da poco tempo iniziamo a conoscere meglio e curare meglio. Per me è poi anche un percorso con la “presunzione di individuare la spiritualità non tanto dove le si assegna il domicilio, ma nelle pieghe della cura, in tutte le sue dimensioni”.
